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Corea del Sud, nuovo piano per lo shipping green

 


La Corea del Sud sosterrà entro il 2035 la transizione verso tecnologie a basse o zero emissioni di 889 navi pubbliche e private, nell’ambito di un nuovo programma decennale per ridurre le emissioni del trasporto marittimo e rafforzare la competitività dell’industria nazionale della cantieristica e della componentistica navale. 
Il piano è stato presentato congiuntamente dal Ministero del Commercio, dell’Industria e delle Risorse e dal Ministero degli Oceani e della Pesca. Il "Second Basic Plan for the Development and Deployment of Eco-Friendly Vessels" punta a sviluppare un ecosistema integrato per lo shipping e la cantieristica green, intervenendo su ricerca, produzione, infrastrutture per i combustibili e rinnovo della flotta. 
Tra gli obiettivi fissati al 2035 figura una quota del 50% del mercato mondiale delle navi a zero emissioni e del 25% del mercato globale della cantieristica navale. Il governo sudcoreano punta inoltre a ridurre del 61% rispetto ai livelli del 2008 le emissioni di gas serra delle navi battenti bandiera sudcoreana impegnate nei traffici internazionali. Per le emissioni dello shipping incluse nel contributo determinato a livello nazionale, l’obiettivo è invece una riduzione del 20,2% rispetto al 2018. 
Il piano si articola in cinque aree di intervento: ricerca e sviluppo di navi a minore intensità carbonica, commercializzazione delle nuove tecnologie, sviluppo delle infrastrutture per i combustibili green, diffusione delle navi a basse emissioni e costruzione di un ecosistema integrato tra shipping e cantieristica. Tra le soluzioni tecnologiche considerate figurano metanolo, idrogeno, ammoniaca, biocarburanti, combustibili sintetici rinnovabili, propulsione elettrica e celle a combustibile. 
Una parte del programma riguarda inoltre lo sviluppo di infrastrutture per i combustibili necessari alla progressiva diffusione delle nuove tecnologie. 
La strategia sarà accompagnata dall’attuazione del Green Shipping Corridor Support Act, approvato il 31 marzo 2026 e destinato a entrare in vigore il 1° aprile 2027. La normativa riguarda i corridoi marittimi verdi che collegano navi a basse o zero emissioni con porti in grado di fornire i combustibili e i servizi energetici necessari. 
Il nuovo intervento rappresenta l’evoluzione della prima strategia nazionale, relativa al periodo 2021-2030. Nel programma attuativo del 2025 erano previsti il finanziamento di 54 nuove navi a basse emissioni e 27 conversioni di unità esistenti. 
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