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ATLAS, nuove regole per il nucleare civile in mare

 


L’International Atomic Energy Agency (IAEA) ha lanciato ATLAS – Atomic Technologies Licensed for Applications at Sea, un’iniziativa internazionale dedicata allo sviluppo sicuro, protetto e pacifico delle tecnologie nucleari applicate al trasporto marittimo civile e alle centrali nucleari galleggianti. Il programma punta a rafforzare la cooperazione tra settore nucleare e industria marittima in vista di una possibile diffusione delle nuove tecnologie a partire dal prossimo decennio. 
Il lancio è avvenuto a Washington durante un forum internazionale che ha riunito circa 600 partecipanti provenienti da oltre 50 Paesi, oltre a rappresentanti di organizzazioni internazionali, industria, settore marittimo e autorità portuali. L’iniziativa costituisce il primo tentativo coordinato a livello globale di mettere in relazione le comunità nucleare e marittima sui temi legati alle applicazioni civili del nucleare in mare. 
Il trasporto marittimo gestisce circa l’80% del commercio mondiale e la domanda di trasporto via mare continua a crescere di circa il 2% all’anno. In questo scenario, l’energia nucleare viene considerata una possibile soluzione per applicazioni che richiedono elevata densità energetica e lunga autonomia. I progressi nella progettazione dei reattori, nelle tecnologie del combustibile e nell’ingegneria navale stanno rendendo alcune soluzioni potenzialmente disponibili per l’impiego commerciale già negli anni Trenta. 
Tra le tecnologie considerate rientrano anche i Small Modular Reactor (SMR), che potrebbero trovare applicazione su navi di grandi dimensioni, tra cui portacontainer, portarinfuse, petroliere, navi da crociera, rompighiaccio e unità di supporto offshore. Le centrali nucleari galleggianti potrebbero invece fornire elettricità, calore, capacità di desalinizzazione ed energia di emergenza a comunità costiere e remote, porti e attività offshore. 
Al lancio dell’iniziativa, 25 Paesi, tra cui l'Italia, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta di adesione al progetto, definendola un primo passo verso lo sviluppo dell’industria nucleare marittima civile. La dichiarazione sottolinea la necessità di una collaborazione tra comunità nucleare e marittima per garantire la sicurezza e la protezione delle tecnologie e per rendere efficace l’applicazione delle misure di salvaguardia alle attività nucleari civili in mare. 
L’implementazione di ATLAS sarà affidata a sei gruppi di progetto composti da rappresentanti dei Paesi partecipanti, dell’industria e di altri stakeholder. I gruppi avvieranno già nel 2026 il lavoro sugli aspetti relativi a sicurezza, protezione, salvaguardie e regolamentazione, tenendo conto dei diversi scenari di impiego delle navi a propulsione nucleare e delle centrali nucleari galleggianti. 
Per il settore marittimo, uno degli elementi centrali del programma sarà quindi la definizione di un quadro internazionale che permetta di valutare e, ove possibile, accompagnare lo sviluppo delle tecnologie nucleari attraverso criteri condivisi di sicurezza, protezione e controllo, coinvolgendo fin dalle prime fasi governi, autorità regolatorie, porti e industria.

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