Drewry: noli in calo sulle principali rotte
Il Drewry World Container Index (WCI) è sceso dell’1% nella settimana al 27 agosto, a 4.473 dollari per container da 40 piedi, spinto dalla riduzione dei noli sulle rotte transpacifiche e Asia-Europa. Secondo Drewry, il mercato dei container East-West continua a essere caratterizzato da un’elevata incertezza, mentre le compagnie stanno modificando la capacità in risposta alle condizioni operative e geopolitiche.
Sulla rotta Shanghai-New York, il nolo spot è diminuito del 2%, a 9.333 dollari per FEU, mentre quello tra Shanghai e Los Angeles è rimasto stabile a 6.818 dollari. Secondo il Container Capacity Insight di Drewry, per la prossima settimana sono stati annunciati quattro blank sailing, contro i sette della settimana in corso. La riduzione delle cancellazioni programmate indica una maggiore disponibilità di capacità. Con una domanda ancora resiliente e i vettori impegnati nella gestione dell’offerta, il Centro UK prevede per la prossima settimana una minore volatilità dei noli.
Sulla rotta Asia-Europa, i prezzi spot hanno registrato una flessione. Il collegamento Shanghai-Genova ha visto il nolo scendere del 2%, a 4.866 dollari per FEU, mentre quello Shanghai-Rotterdam è diminuito del 3%, a 4.287 dollari.
La dinamica della capacità è però differente rispetto al Transpacifico. Per la prossima settimana sono stati annunciati quattro blank sailing, contro i due della settimana attuale, segnalando una disponibilità di capacità più contenuta. Drewry prevede comunque una sostanziale stabilità dei noli sulla rotta Asia-Europa.
A incidere sulle operazioni sono anche le condizioni nei principali porti asiatici. La congestione a Shanghai è aumentata la scorsa settimana, con un tempo medio di attesa delle navi salito a 96 ore, rispetto alle 35 ore della settimana precedente.
Il mercato East-West resta inoltre condizionato dalle tensioni geopolitiche e dalle modifiche delle rotte.
L’incertezza sullo Stretto di Hormuz rimane elevata, mentre alcune compagnie stanno riprendendo con cautela i transiti attraverso il Canale di Suez, sulla base di valutazioni più favorevoli sul livello di sicurezza.
A queste criticità si aggiungono la congestione in diversi porti asiatici e i bassi livelli idrometrici del Reno, che stanno interferendo con i flussi di merce nell’Europa continentale.
Anche il Canale di Panama si prepara a ridurre la capacità di transito da settembre a causa dei vincoli legati alla disponibilità d’acqua.
In questo contesto, le compagnie continuano a utilizzare i blank sailing come strumento per adeguare la capacità alla domanda e alle condizioni operative.


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