Tarros rafforza terminal, ferrovia e servizi
Il Gruppo Tarros rafforza il proprio programma di sviluppo con un piano di investimenti e interventi operativi che interessa terminal, trasporto intermodale, flotta container, digitalizzazione e servizi alla clientela. Il programma coinvolge l’intera supply chain e punta a consolidare la rete del gruppo nel Mediterraneo, con nuove iniziative anche sul fronte dei collegamenti ferroviari e marittimi.
Alla Spezia è previsto nei prossimi mesi l’avvio del primo lotto dei lavori di ampliamento e riqualificazione del Terminal del Golfo. Il progetto prevede l’estensione delle banchine e l’incremento delle aree operative e di stoccaggio, con l’obiettivo di aumentare la capacità e l’efficienza del terminal.
Prosegue anche lo sviluppo di Carbox, società del gruppo specializzata nei trasporti stradali e ferroviari nazionali e internazionali e nei servizi a supporto della logistica portuale e intermodale. Il programma prevede il consolidamento della rete italiana, il potenziamento della flotta e una progressiva digitalizzazione dei processi operativi.
Nell’area di Pomara, adiacente al Terminal del Golfo, Carbox ha realizzato un nuovo hub per lo stoccaggio e la gestione di container vuoti e pieni, inclusi i reefer. La presenza di Carbox Maroc e Carbox Egypt amplia inoltre la rete dei servizi terrestri integrati nei mercati mediterranei, collegando trasporto marittimo, porti e destinazioni interne.
Sul fronte del trasporto, il gruppo prevede anche l’impiego di mezzi di nuova generazione e la sperimentazione di HVO, insieme a strumenti digitali per la gestione e il monitoraggio dei flussi.
Tarros ha inoltre avviato il rinnovo della flotta container con unità di nuova costruzione caratterizzate da specifiche qualitative superiori. Un primo lotto di 350 container da 20 piedi è già stato acquistato e sarà consegnato a breve. Ulteriori ordini sono previsti nei prossimi mesi.
A partire da settembre sarà inoltre estesa la copertura della responsabilità vettoriale per i trasporti affidati a Tarros sul territorio italiano. I clienti potranno richiedere un’ulteriore estensione della copertura attraverso gli strumenti assicurativi messi a disposizione dal gruppo.
La digitalizzazione interesserà anche il processo commerciale. Tarros sta implementando un nuovo software per la gestione delle quotazioni destinato all’intero network mediterraneo, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta e rendere più rapido e trasparente il processo di elaborazione delle offerte.
Sul fronte intermodale, è stato attivato un nuovo collegamento ferroviario settimanale tra Frövi, in Svezia, e Parma, con successivo instradamento verso il porto della Spezia. Il servizio prevede un transit time di quattro giorni e consente di collegare il mercato scandinavo allo scalo ligure e, attraverso la rete marittima Tarros, alle destinazioni del Mediterraneo. Il collegamento punta inoltre a ridurre i tempi di transito dal Nord Europa verso i mercati del Nord Africa e dell’East Med.
Da metà settembre sarà riorganizzato anche il Great Pendulum Service (GPS), che collega il network Tarros dal Portogallo al Libano e alla Siria. La nuova configurazione prevede sei navi con frequenza settimanale a giorno fisso e una rotazione su 12 porti, con l’obiettivo di aumentare regolarità e prevedibilità del servizio.
Nello stesso periodo sarà rafforzato il collegamento con la Libia attraverso l’impiego della nave Vento di Zefiro e l’inserimento regolare di Salerno nella rotazione. Il nuovo itinerario sarà La Spezia–Salerno–Malta–Tripoli–Misurata.
Il piano comprende infine iniziative sul capitale umano. Nell’ultimo anno il Gruppo Tarros ha effettuato 37 nuove assunzioni e attivato 23 tirocini. Sono state realizzate circa 5.000 ore di formazione, mentre sono in corso progetti legati all’intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi. Secondo i dati forniti dal gruppo, il turnover in uscita è pari al 2,41%, il 14% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 47% ha un’età compresa tra 31 e 50 anni. La formazione raggiunge una media di 22 ore annue per dipendente e il sistema di valutazione qualitativa delle prestazioni coinvolge il 100% del personale.
Il programma si accompagna infine al rafforzamento delle relazioni con partner e operatori internazionali, con l’obiettivo di sviluppare nuove direttrici di traffico e valutare ulteriori progetti e investimenti per le attività del gruppo nel Mediterraneo.


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