Fedepilloti al XXVII congresso di IMPA
Si è concluso a Bali il XXVII Congresso dell’International Maritime Pilots’ Association (IMPA), che dal 23 al 28 agosto ha riunito piloti e rappresentanti delle associazioni professionali di diversi Paesi. Per Fedepiloti e per i Piloti dei Porti italiani ha partecipato il Direttore Salvatore Mecca, componente della delegazione italiana, presente sia alle sessioni congressuali sia ai lavori dell’Assemblea generale. Al centro del Congresso, come spiega l’associazione in una nota, sono state le trasformazioni tecniche, professionali, tecnologiche e organizzative che interessano il pilotaggio marittimo. Tra i temi affrontati: la gestione delle grandi navi, le dinamiche nave-acqua, il pivot point e gli effetti di corrente, vento e bassi fondali, insieme alla necessità di continuare a sviluppare e trasmettere le competenze pratiche dei piloti.
Una parte rilevante dei lavori è stata dedicata alla digitalizzazione del bridge e agli strumenti tecnologici a supporto delle operazioni, dalle Portable Pilot Units (PPU) allo sviluppo dello standard S-100, fino ai dati ad alta risoluzione, alle informazioni meteo-oceanografiche localizzate, all’integrazione dei dati, all’intelligenza artificiale, all’automazione e al Remote Pilotage.
Il confronto ha riguardato anche la qualità e l’affidabilità delle informazioni utilizzate durante le operazioni. In particolare, il bridge alert management ha posto l’attenzione sull’alert fatigue e sulla necessità di sistemi in grado di considerare il contesto operativo nel quale il pilota deve assumere le proprie decisioni.
L’evoluzione tecnologica ha portato inoltre a discutere il ruolo del fattore umano, tematica al centro delle ultime assemblee dell'associazione italiana.
Nel confronto internazionale sono stati evidenziati il contributo dell’esperienza, della local knowledge e della capacità di gestire situazioni non standardizzate e condizioni di incertezza, anche in presenza di strumenti tecnologici avanzati.
La safety e la valutazione del rischio hanno costituito un altro tema centrale del Congresso. Le discussioni hanno riguardato l’impiego di metodologie strutturate di risk assessment, le simulazioni, le PPU e i dati raccolti durante le operazioni, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza professionale anche nel confronto con Autorità , porti e compagnie di navigazione.
I lavori hanno affrontato anche gli aspetti regolatori e organizzativi del pilotaggio. I Country Reports presentati a Bali hanno evidenziato differenti processi di riforma nei vari sistemi nazionali, comprese pressioni verso liberalizzazione e concorrenza, modifiche dei sistemi tariffari e possibili forme di vertical integration con operatori dello shipping e dei porti.
Tra le esperienze analizzate figurano quelle di Francia, Turchia, Stati Uniti, Argentina e Taiwan.
Il confronto ha evidenziato la necessità di conciliare efficienza e sostenibilità delle organizzazioni con l’indipendenza professionale del pilota e la prevalenza della safety rispetto alle pressioni commerciali.
Nel corso dell’Assemblea generale si sono svolte anche le elezioni per il rinnovo degli organi di IMPA. Simon Pelletier è stato confermato alla Presidenza dell’associazione, mentre sono stati eletti i nuovi componenti dell’Executive Committee.
Tra le iniziative discusse figura inoltre l’International Pilot Exchange Programme (IPEP), finalizzato a favorire visite professionali e scambi di esperienze tra piloti di differenti Paesi.


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