Mazara, quote e fermo pesca al centro del confronto
Il futuro della marineria di Mazara del Vallo è stato al centro dell’incontro promosso da Federpesca presso la sede del Cnr di Mazara del Vallo. Al confronto hanno partecipato istituzioni, rappresentanti del settore, armatori, pescatori e mondo scientifico, con l’obiettivo di affrontare le principali criticità della flotta e della filiera della pesca.
Tra i partecipanti la direttrice della Direzione della Pesca Marittima del Masaf, Graziella Romito, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale alla Pesca, Marco Mascellino, la direttrice di Federpesca Francesca Biondo, il vicepresidente Santino Adamo, il comandante della Capitaneria di Porto Stefano Luciani e il responsabile del Cnr Irbim di Mazara, Sergio Vitale.
Una parte centrale del confronto ha riguardato la pesca del gambero rosso nel Canale di Sicilia, considerata una risorsa rilevante per l'economia locale e per la filiera. Tra gli argomenti discussi la gestione delle quote nella Gsa 16, la possibilità di utilizzare quote non impiegate nelle Gsa adiacenti, l'ipotesi di apertura della Gsa 21 e la revisione del fermo pesca.
È stato affrontato anche il coordinamento con le altre marinerie del Mediterraneo, con particolare riferimento alla necessità di garantire condizioni di maggiore reciprocità e di evitare situazioni di concorrenza non uniforme.
«La marineria deve essere protagonista delle decisioni sul proprio futuro», ha sottolineato il vicepresidente di Federpesca, Santino Adamo, chiedendo che gli operatori siano considerati parte attiva nella definizione delle politiche di gestione della pesca.
Sul gambero rosso, Adamo ha evidenziato la necessità di conciliare la tutela della risorsa con la sostenibilità economica delle imprese, attraverso misure basate sui dati scientifici e sul confronto con gli operatori.
La direttrice di Federpesca Francesca Biondo ha richiamato invece il rapporto tra sostenibilità ambientale, economica e sociale. «Non possiamo pensare alla sostenibilità ambientale se la separiamo dalla sostenibilità economica e sociale», ha dichiarato.
Biondo ha inoltre sottolineato l'importanza di aumentare la redditività delle imprese e di favorire il ricambio generazionale, evidenziando il rischio che la riduzione delle imprese di pesca comporti anche la perdita di competenze e professionalità. Federpesca ha quindi indicato il coinvolgimento degli operatori nella programmazione come elemento necessario prima dell'assunzione di decisioni che incidono sull'attività delle flotte.
Nel corso dell'incontro la Regione ha illustrato anche alcune misure a sostegno delle imprese, tra cui un bando da circa 5 milioni di euro, i ristori per i danni provocati dal ciclone Harry, nuovi strumenti Feampa e opportunità attraverso Irfis, comprese quelle destinate all'acquisto di scorte.
Tra gli altri temi affrontati anche lo sviluppo dell'eolico offshore nel Canale di Sicilia e le possibili ricadute sulle attività della flotta di Mazara del Vallo.


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