Header Ads

Idrogeno verde, progetto pilota a Savona

 


L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ALIS, Assocostieri, Edison e FS Logistix hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare un progetto pilota sulla produzione e l’utilizzo di idrogeno verde nel porto di Savona. L’obiettivo è definire una filiera integrata dell’idrogeno destinata alle attività portuali, logistiche e di approvvigionamento, includendo anche il trasporto merci ferroviario e l’ultimo miglio in ambito portuale. 
Lo studio prevede l’individuazione dei potenziali utilizzatori dell’idrogeno, sia per le attività logistiche di terra e la movimentazione delle merci sia per quelle marittime. Le parti lavoreranno inoltre alla configurazione tecnico-economica degli impianti di produzione e distribuzione, considerando anche gli aspetti autorizzativi. 
Una parte del progetto riguarderà l’impiego dell’idrogeno come vettore energetico alternativo nel trasporto merci su ferro, con particolare riferimento alle attività di ultimo miglio ferroviario nel porto. Il protocollo avrà durata fino al 31 dicembre 2027. Al termine delle attività di sviluppo e testing, le parti valuteranno le successive fasi sulla base degli esiti tecnici, economici e regolatori. 
La firma dell’intesa è avvenuta a Savona alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. 
"Savona può diventare un laboratorio concreto della transizione energetica dei porti italiani. Qui mettiamo alla prova l’idrogeno dentro una filiera reale, legando innovazione, logistica e ultimo miglio ferroviario per rafforzare la competitività del porto e del territorio", ha dichiarato Rixi. 
"Portare l’idrogeno fuori dalla dimensione degli studi e metterlo alla prova di un porto vero è il nostro obiettivo", ha sottolineato Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. "A Savona abbiamo individuato un’area portuale sulla quale lavorare e un percorso che deve portarci dalla progettazione alla sperimentazione. Partiremo dai possibili utilizzatori e dai fabbisogni reali, costruiremo attorno a questi la soluzione tecnologica e ne verificheremo costi, autorizzazioni, sicurezza e prestazioni. Il punto di arrivo deve essere il testing: capire sul campo se l’idrogeno può funzionare, con quali risultati e a quali condizioni, nelle attività quotidiane della logistica portuale e marittima. È così che intendiamo la transizione energetica: non come una dichiarazione di principio, ma come innovazione da sperimentare, misurare e, quando funziona, portare a scala industriale". 
Per Edison, Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets, ha evidenziato che "l’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una filiera integrata dell’idrogeno disegnata sulle esigenze del porto di Savona, ma replicabile in altre realtà portuali". Mattana ha aggiunto che "lo sviluppo di vettori decarbonizzati come l’idrogeno rappresenta il completamento ai combustibili già oggi disponibili e competitivi, come il GNL e Bio GNL, per accompagnare nel medio termine la transizione energetica del comparto logistico e marittimo". 
Antonio Errigo, Vicedirettore di ALIS, ha ribadito il ruolo della collaborazione tra porti, associazioni e operatori logistici, energetici e infrastrutturali, indicando nel progetto un percorso condiviso per affrontare la transizione energetica lungo la catena del valore. Dario Soria, Direttore Generale di Assocostieri, ha richiamato invece l’integrazione tra infrastrutture, operatori energetici, logistica e utilizzatori finali e la necessità di verificare sul campo soluzioni concrete e replicabili. Sabrina De Filippis, AD di FS Logistix, ha evidenziato il potenziale dell’idrogeno per le attività portuali e l’ultimo miglio ferroviario.
Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.