Eolico offshore, Taranto spera in tagli temporanei
L’Adsp del Mar Ionio interviene sulla riduzione delle risorse finanziarie disponibili nel 2026 per gli interventi destinati allo sviluppo della filiera dell’eolico offshore. La dotazione inizialmente prevista per la misura ammontava a 78 milioni di euro, mentre sui relativi capitoli di bilancio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) risultano oggi disponibili complessivamente 38,3 milioni.
Per il solo porto di Taranto, il finanziamento degli interventi nel 2026 scende a 13.940.613,03 euro.
La riduzione, secondo quanto riferito dall’ente portuale, rientra nei tagli lineari ai capitoli di spesa del ministero. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha tuttavia assicurato che la disponibilità dei finanziamenti previsti sarà reintegrata nel corso del 2027. Gli uffici del MASE hanno inoltre confermato che la dotazione per il 2027 resterà invariata e che la riduzione della spesa nel 2026 potrà essere reintegrata sulla base dei cronoprogrammi.
L’AdSPMI è stata individuata come beneficiaria di 28 milioni di euro nell’ambito del decreto interministeriale attuativo dell’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, relativo alle misure per lo sviluppo della filiera degli impianti eolici galleggianti in mare. Il provvedimento è stato adottato con D.M. n. 167 del 4 luglio 2025, a seguito della manifestazione di interesse presentata dall’Autorità nel maggio 2024.
“Nella prospettiva di un reintegro, il Ministero ha evitato di modificare il rilievo strategico degli interventi e di inficiare gli obiettivi della misura prevista dall’articolo 8 del decreto-legge n. 181/2023”, ha dichiarato il presidente dell’AdSPMI, Giovanni Gugliotti, sottolineando che le indicazioni del ministro “sembrerebbero tracciare un quadro meno allarmante”.
Sul piano amministrativo, l’Autorità segnala di aver dato seguito alle richieste ricevute dal ministero. Alla richiesta del 21 gennaio 2026 di trasmettere gli elaborati progettuali esecutivi entro il 28 febbraio, l’AdSP ha risposto il 26 febbraio. Il 25 maggio ha inoltre riscontrato la richiesta del 20 maggio relativa all’aggiornamento del cronoprogramma esecutivo.
La rimodulazione delle risorse è stata appresa dall’Autorità nei giorni scorsi, rendendo necessario adeguare il progetto alla nuova dotazione finanziaria. L’AdSPMI auspica quindi una rapida conferma formale della disponibilità delle risorse residue sul bilancio 2027, con l’obiettivo di definire un quadro finanziario stabile per gli investimenti programmati.
Il tema dovrebbe tornare al centro del confronto a Taranto in occasione di Offshore Wind Revolution, in programma l’8 e il 9 ottobre. Gugliotti ha indicato la presenza del ministro come un’opportunità per chiarire i piani di sviluppo dell’eolico offshore in Italia e le prospettive degli interventi previsti per il porto ionico.






