Portacontainer, affidabilità degli orari ai minimi dal 2022
La schedule reliability delle navi portacontainer è scesa al 49,9% ad agosto 2026, in calo di 5,9 punti percentuali su luglio e al livello più basso da settembre 2022. È quanto emerge dall'ultimo Global Liner Performance (GLP) di Sea-Intelligence che rileva un peggioramento per il secondo mese consecutivo sullo sfondo della congestione portuale in Asia.
Anche il ritardo medio delle navi è aumentato, raggiungendo 6,81 giorni, 0,60 giorni in più rispetto a luglio: il valore più elevato da marzo 2022. Rispetto ad agosto 2025, l'incremento è stato di 1,92 giorni.
Tra i 13 principali carrier analizzati, Maersk ha registrato ad agosto la maggiore schedule reliability, pari al 67,3%, seguita da Hapag-Lloyd con il 61,5%. MSC e CMA CGM si sono attestate rispettivamente al 55,2% e al 50,6%. Wan Hai ha registrato il valore più basso, al 23,2%.
Nessuno dei 13 carrier ha migliorato la propria performance su base mensile. ONE ha segnato il calo più contenuto, pari a 3,5 punti percentuali, mentre Pacific International Lines ha registrato la flessione maggiore, di 10,1 punti.
Anche su base annua nessun carrier ha evidenziato un miglioramento: Maersk ha riportato il calo più contenuto, pari a 8,9 punti percentuali, mentre PIL ha segnato una diminuzione di 31,1 punti. PIL è stato tra i dodici carrier con una contrazione annua a doppia cifra.
Per le alleanze, nel periodo luglio-agosto 2026 Gemini ha registrato una schedule reliability del 77,8%, seguita da MSC con il 70,1% e Ocean Alliance con il 48,3%. Premier Alliance ha registrato il dato più basso, pari al 43,2%.






