Italia-Portogallo, accordo per la Blue Economy
Italia e Portogallo rafforzano la cooperazione nella Blue Economy con un Memorandum d’Intesa firmato a Roma da Fórum Oceano, Federazione del Mare e Cluster BIG. L’accordo è stato sottoscritto al termine della sessione ufficiale della missione imprenditoriale portoghese “Blue Internationalisation Business Mission”, in corso dal 28 al 30 settembre a Roma e dal 1° al 2 ottobre a Genova, in occasione del Salone Nautico.
Il Memorandum definisce un quadro di cooperazione istituzionale tra i tre cluster con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra gli ecosistemi dell’economia marina e marittima dei due Paesi e promuovere competitività, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo sostenibile della Blue Economy.
La missione, guidata da Rubén Eiras, Segretario generale di Fórum Oceano, è dedicata alla ricerca di opportunità di cooperazione industriale e commerciale tra imprese italiane e portoghesi nei settori della tecnologia navale, industria nautica, pesca e acquacoltura, porti e logistica, blue tech ed energie oceaniche rinnovabili.
La sessione ufficiale si è svolta il 29 settembre presso la sede della Federazione del Mare a Palazzo Colonna, alla presenza, tra gli altri, del ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e dell’ambasciatore portoghese in Italia Carlos Pereira Marques.
Nel quadro della cooperazione tra i due ecosistemi marittimi, Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare, ha indicato tra gli ambiti di collaborazione la costruzione e riparazione navale, le tecnologie verdi e sostenibili, le infrastrutture portuali e la logistica, oltre alla formazione e al capitale umano.
La missione prevede inoltre il coinvolgimento di AICEP Portugal Global, ITA e Cluster BIG.
Secondo quanto illustrato da Carlos Nunes Pinto, direttore di AICEP, l’ente portoghese sostiene le partnership bilaterali, l’internazionalizzazione delle imprese portoghesi e l’attrazione di investimenti italiani in Portogallo, anche nel settore dell’economia del mare.
Tra gli strumenti indicati per sviluppare ulteriormente la cooperazione figurano anche i programmi transnazionali Interreg Euro-MED e Next-MED. Il coordinamento nazionale WestMED ha inoltre sottolineato le complementarità tra Italia e Portogallo e l’opportunità di utilizzare gli strumenti disponibili per favorire l’internazionalizzazione degli ecosistemi marittimi.





